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Parodontite e Parodontologo

  • Prefazione

Quando si ammalano i tessuti che circondano le radici dei denti si instaura la parodontite, un tempo chiamata impropriamente piorrea.

La perdita dei denti

Essa consiste in una degenerazione progressiva dei tessuti del dente che si infiammano ed emettono del pus. C’è una predisposizione genetica a tutto questo, ma con cura e attenzione si possono evitare situazioni che anni fa erano ordinarie, come uomini in età non così avanzata senza denti. Ad essere chiamata in causa è ancora la pulizia ordinaria dei denti ma tra i fattori di rischio vi sono anche il tabagismo (sempre più nemico numero uno dei denti) e il consumo di alcool.

Ovviamente la caduta dei denti è la conseguenza estrema di questa situazione che presenta fasi intermedie meno “impressionanti” dal punto di vista estetico, ma è comunque necessario l’intervento dello specialista non appena le gengive si distaccano dai denti. Le tossine e le sostanze nocive prodotte dai batteri della placca penetrano nelle tasche gengivali e lì cominciano ad esercitare la loro azione dannosa al sicuro da ogni azione “igienica”. Quando la tasca si fa più profonda infatti non solo è difficile per noi lo spazzolamento ma si crea un vero e proprio ambiente protetto per i batteri anaerobi, pericolosi perché capaci di agire e infettare anche in assenza di ossigeno.

Gli indicatori di questa patologia ad una prima osservazione sono: l’alitosi (e percezione gustativa alterata), un allungamento dei denti apparente (per la retrazione gengivale), quindi la gengivite (arrossamento, gonfiore, sanguinamento). La condizione propria della piorrea si riferisce allo stato terminale con il dente mobile e scollato dell’osso alveolare, pieno di pus e prossimo alla caduta. Ci sono anche rischi seri collegati alla parodontite come il peggioramento dell’osteoporosi, ove presente, e il rischio di infarto cardiaco accentuato. Il parodontologo è il dentista specializzato in questa patologia. La diagnosi si costruisce attraverso esami radiografici che analizzano la salute dell’osso e grazie al sondaggio parodontale, un’operazione diagnostica che avviene con una sonda che verifica la gravità del’incremento delle tasche. Poi si devono rimuovere tutte le cause che hanno determinato la malattia, levigare i denti e eliminare i tessuti putrefatti e necrotici. In molti casi dopo alcuni mesi si deve intervenire chirurgicamente per rimuovere tutte quelle situazioni che risultano difficili. E’ poi importante per lo specialista ristabilire certe regole con il paziente riguardo all’igiene orale. E’ importantissimo poi un check up di controllo continuo onde evitare ricadute che potrebbero essere più gravi.

Bisogna essere ottimisti, oggi si può far fronte a questo problema con esiti più che positivi. Con lo sviluppo della medicina avremo sempre più nonni con i propri denti e sempre meno dentiere da piorrea, tutto però, come al solito, sta alla nostra responsabilità e alla nostra capacità di prenderci cura della nostra bocca, un organo importantissimo, come dice il nostro odontoiatra.

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